Mercatini di Natale ad Arco nel Giardino d'Inverno
27/11/2008 - 23:42
Mercatini di Natale ad Arco nel Giardino d'Inverno
Sono circa a quaranta gli stand che verranno allestiti nelle piazze del centro storico di Arco e che offriranno la possibilità di fare shopping tra prodotti tipici natalizi, idee ed articoli regalo: si passa dalle leccornie tipiche del Natale, agli addobbi e decorazioni natalizie, dalla oggettistica alle candele alle, piccole idee regalo, dalle statue di legno alle strenne natalizie, agli oggetti in ceramica e vetro e tanto altro ancora.La novità 2008 è rappresentata dalla presenza del Giardino Incantato: un luogo magico dedicato ai bambini, con le renne di Babbo Natale, gli animali della fattoria e il cammello; il trenino di Natale e soprattutto il Mercatino Junior con casette fiabesche a misura di bimbo. I famosi giardini di Arco verranno trasformati dagli addobbi e dalle luci variopinte in un magico luogo espressamente dedicato ai più piccoli, e che verrà impreziosito dal Mercatino Junior: questo sarà un mercatino costruito a misura di bambino. Non ci saranno solo balocchi, stelle, libri e bambole anche gli strauben e vari tipi di dolci e si potrà respirerà la magica atmosfera dell’Avvento, davvero una caleidoscopica abbondanza di prodotti pensati e dedicati ai più piccoli che verranno esposti in caratteristiche e simpatiche casette di legno.
Da segnalare il Salone Arciduca Alberto, sito all’interno del Casinò Municipale di Arco dove verrà celebrato il patrimonio gastronomico trentino e gardesano con gustosi piatti tipici regionali, proponendo raffinati ed appetitosi menù ispirati alla tradizione alpina, una tradizione che riunisce tutti i gusti ed i sapori , gusti delle culture della mittel Europa.
Sempre rimanendo dentro al Casinò di Arco da segnalare l’iniziativa della "merenda di Natale" dove verranno proposte delle interessanti selezioni di dolcetti tipici (il “Typischer Hof”) varie specialità dolciarie tipiche della stagione invernale e l’immancabile cioccolata in tazza.
Ogni fine settimana ci saranno diversi appuntamenti, visite guidate, mostre di presepi e per i più piccoli giri a bordo del trenino di Natale con partenza da Piazza Tre Novembre. Inoltre da segnalare per la Festa dell’Immacolata dell’8 dicembre gli immancabili fuochi d’artificio che la sera dell’8 dicembre illuminano il castello. Un'altra iniziativa interessante è quella che vedrà, proiettato sulle facciate degli antichi palazzi, un grande calendario dell'Avvento che trasformerà le mura e le pareti in una esclusiva ed unica attrazione che non ha precedenti in Italia.
Tra il 14 dicembre ed il 6 gennaio si terrà anche l’iniziativa “Due passi fra i Presepi”.
Nella tipica frazione di Bolognano di Arco, potrete svolgere una caratteristica passeggiata tra viuzze, vicoli e, rimanendo avvolti dal calore del paese, ammirare più di 50 presepi realizzati dalle famiglie con materiali e stili fra i più diversi e creativi.
Natale e Capodanno 2008 sul Lago di Garda Trentino
27/11/2008 - 23:40
Natale e Capodanno 2008 sul Lago di Garda Trentino
Non c'è una cornice migliore per festeggiare le festività natalizie come il settore trentino del Lago di Garda: qui le placide acque lacustri rimangono letteralmente incastonate tra le montagne, il paesaggio si cinge di una magia tipica dei fiordi più selvaggi cui si contrappone la poesia dei piccoli villaggi, accoglienti e ben curati, mentre in lontananza le bianche vette sorvegliano l'orizzonte.
In mezzo a questa scenografica cornicie, ciascun villaggio e cittadina di questa regione propone la propria soluzione per far trascorrere ai visitatori nel modo migliore possibile il periodo delle feste di Natale e di Capodanno.
dal 21 novembre al 23 dicembre - Arco
40 suggestive casette di legno ospitano, nel centro di Arco, il meglio della produzione d’artigianato locale e nazionale. Il Mercatino di Natale offre la possibilità di trovare originali idee regalo, dalle candele agli addobbi, dai dolci ai vini locali, dai giochi agli oggetti in legno o ceramica. Novità 2008, il Giardino Incantato: un luogo magico dedicato ai bambini, con le renne di Babbo Natale, gli animali della fattoria e il cammello; il trenino di Natale e soprattutto il Mercatino Junior con casette fiabesche a misura di bimbo. Ed ancora la merenda di Natale con dolci tipici e cioccolata calda; il “Typischer Hof” presso il Casinò Municipale, dove gustare i piatti della tradizione locale; gli immancabili fuochi d’artificio che la sera dell’8 dicembre illuminano il castello.
dal 14 dicembre al 6 gennaio - Bolognano di Arco
Nella tipica frazione di Bolognano di Arco, una caratteristica passeggiata tra viuzze, vicoli e avvolti del paese per ammirare più di 50 presepi realizzati dalle famiglie con materiali e stili fra i più diversi e creativi.
dal 29 novembre al 6 gennaio - Riva del Garda
Un itinerario attraverso i 5 sensi nel centro di Riva del Garda, che offre infiniti stimoli per il piacere di vista, udito, olfatto, gusto e tatto. Ogni angolo del centro storico stimola uno dei sensi: è possibile incontrare giochi di luci e sontuosi alberi addobbati; farsi accompagnare da dolci musiche natalizie; assaggiare le eccellenze locali, insieme a castagne, marmellate, miele, dolci e cioccolata calda; lasciarsi inebriare dal profumo del vin brulè e dei biscotti e rovistare tra i prodotti dell’artigianato locale.
dal 6 dicembre al 4 gennaio sempre a Riva del Garda Babbo Natale e nonna Natalina hanno deciso di fare della Rocca di Riva del Garda la loro dimora per le vacanze. Nella Casa di Babbo Natale i bimbi trovano l’Officina degli Elfi, dove scrivere letterine e ideare “regali fai da te”, un angolo di Polo Nord e la cucina di Nonna Natalina, per assaggiare i dolci preferiti del famoso marito, insieme a cioccolata calda o tè. Fare la conoscenza di Babbo Natale, vedere la sua casa, curiosare nel suo guardaroba è per i bimbi un’esperienza unica e indimenticabile.
In occasione del Natale, il centro e il porto di Torbole si vestono di luci e colori, che rendono ancora più affascinante la passeggiata sul lungolago. Lo spettacolo continua lungo le stradine di Nago, con presepi, concerti, animazioni e il 21 dicembre una passeggiata enogastronomica con degustazione di prodotti tipici.
Nell’incantevole Castello di Drena, una suggestiva mostra di quadri aperta nei fine settimana del mese di dicembre: ’Un mondo a colori 2008’ realizzata dall’artista Michela Marin. E per i più piccoli, tanti doni e balocchi distribuiti da Santa Lucia e Babbo Natale, per un magico momento di gioia e vivacità.
dal 7 dicembre al 6 gennaio - Canale di Tenno
A Canale di Tenno, nell’ovattata atmosfera del borgo medievale, la notte della Vigilia e quella di Santo Stefano vengono animate da un suggestivo presepe vivente che si snoda, accompagnato da zampogne e canti natalizi, fra le tortuose stradine del centro. Nel weekend dell’8 dicembre il profumo della polenta e “peverada” si sparge tra le bancarelle del mercatino di Natale dell’artigianato e dei prodotti tipici, evocando una festa d’altri tempi. Nel pomeriggio, i bambini si immergono nell’atmosfera fatata de “La Cucina delle Fiabe di Carde e Buba”, scoprendo un mondo magico. Eventi musicali e cene a tema rendono vivo durante il periodo dell’Avvento questo borgo sospeso nel tempo.
13/14 e 20/21 dicembre - Dro
Un suggestivo mercatino si tiene negli avvolti del centro storico di Dro, dove è possibile degustare e acquistare le eccellenze locali come le “prugne di Dro” e il “Vino Santo” di antica tradizione. Ad animare il centro storico della frazione di Ceniga un suggestivo percorso tra le corti e sotto gli antichi portici per scoprire i presepi realizzati dagli abitanti del paese; una spettacolare fiaccolata notturna illumina la sera del 13 dicembre.
Per salutare l’arrivo del nuovo anno con un momento indimenticabile, non si possono perdere i fuochi d’artificio che illuminano Riva del Garda: poco dopo la mezzanotte della notte di San Silvestro, i loro colori sgargianti si riflettono nelle acque del Lago di Garda, dando vita a uno spettacolo particolarmente suggestivo. E la mattina dell’ 1 gennaio, in piazza III Novembre a Riva del Garda i più temerari possono salutare il nuovo anno con un corroborante e tradizionale tuffo nel lago.
Il Natale in trentino Alto Adige
27/11/2008 - 23:30
Mercatini di Natale in Alto Adige: dove e quando si svolgono?

La magia del Natale avvolge le valli del fiume Isarco e del fiume Adige, in un percorso ideale che unisce est ed ovest dell’Alto Adige e richiama visitatori da nord e sud delle Alpi con la sua offerta di calore e tradizione tipica del sud Tirolo..
Bolzano è la meta che si raggiunge più rapidamente con la A22, l’autostrada del Brennero. Qui il mercatino si svolgerà dal 28/11/2008 fino al 23/12/2008. Il luogo dedicato alla manifestazione sarà la Piazza Walther, con orari compresi tra le 10 e le 1930 (feriali) e dalle 9 alle 19:30 alla domenica e nei festivi. Gli stand gastronomici rimarranno invece aperti fino alle 20.00
In questa città dove il Sud ed il Nord e si compenetrano in modo armonioso, tra i profumi le luminarie, e le musiche tradizionali che allietano le passeggiate nel centro storico: muovendosi lentamente tra i portici romantici e gli eleganti palazzi d’epoca, si recupera la magia dello spirito del medioevo, tra botteghe d’artigianato ed atmosfere antiche. Completano poi la magia le viste dei complessi dolomitici e del Catinaccio (Rosengarten) in particolare, che fungono da fondale magnifico che vi accompagna ad ogni passo nel vostro emozionante percorso.
Merano è il gioiello della Val Venosta e vi attende con i sui meravigliosi palazzi dal 28 novembre fino al giorno dell’Epifania. Il luogo dedicato ai mercatini di Natale è la Passeggiata Lungo Passiro
Con orario continuato dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 19:30, il sabato dalle 10 alle 19:30, con apertura anticipata alle 9 ala domenica e per l’8 dicembre. Il mercatino rimarrà chiuso per il giorno di Natale mentre la vigilia del 24 vedrà un orario ridotto dalle 9:00 alle 15:00.
Qui il natale è visto all’insegna del riposo e del piacere: la città delle terme affida i suoi visitatori alle attenzioni del wellness e ai miracolosi trattamenti delle beauty farm, e da l’occasione ai graditi ospiti di scoprire fantastiche bancarelle di prodotti artigianali, di specialità tipiche del luogo e tante sorprese per i bambini.
Arte e storia sono di casa invece a Bressanone (Brixen)
Qui si coglie la vera suggestione del presepe, una tradizione che si tramanda da oltre 800 anni, che quest’anno prende nuova vita tra emozioni in musica, colori e delizie del palato. Ed ovviamente, come tutti gli anni ci sono le magnifiche , decorazioni della tradizione alpina, tutte da ammirare presso le bancarelle della Piazza del Duomo, e poi se avete tempo potrete lustrarvi gli occhi nella stupenda collezione di presepi nel museo Palazzo Vescovile.
A Bressanone il mercatino si svolgerà dal 27/11/2008 fino al 06/01/2009 in piazza del Duomo. Gli orari saranno dalle 10:00 alle 19:30 nei feriali, dalle ).30 alle 19:00 le domeniche ed i giorni festivi, mentre per il 24 e il 31 dicembre la chiusura è prevista alle 16:00. Il mercatino resta chiuso per il giorno di Natale ed il primo gennaio.
A Brunico (Bruneck) saranno di scena artigianato e tradizione.
LA città del cuore della Pustertal, la cosiddetta "Perla della Val Pusteria" è una meta perfetta per trovare un equilibrio tra le piste da sci (Plan de Corones) e la poesia del Natale. Dopo le vertiginose discese niente di meglio che le struggenti passeggiate tra i vicoli le splendide case medievali che bordeggiano la Via Centrale. Brunico è il luogo perfetto per trovare i caratteristici prodotti dell’artigianato e dove gustare le specialità dolciarie in grado di soddisfare tutti i gusti.
Il mercatino si svolge presso la Via Bastioni e la Piazza Municipio dal 28/11/2008 - 06/01/2009.
Dal lunedì al venerdì gli orari sono 14:30 alle 19:00 mentre il sabato, la domenica e i festivi appuntamento dalle 10:00 alle 19.30. Dal 26.12.07 al 06.01.08 l’orario è fissato dalle 10:00 alle 19:30 con l’eccezione del primo gennaio con orari dalle 14:30 alle 19:00. Chiusura per il 24 e 25 dicembre.
Vipiteno (Sterzing) si presenta invece sospesa tra passato e presente. In questa città ai piedi dello spartiacque alpino, la magia del Natale vi darà appuntamento è nel centro storico, un forziere di cultura e tesori d’arte di epoca medioevale, tutto da scoprire. Le montagne hanno anche custodito nei secoli una importante tradizione mineraria ora visibile in una mostra speciale. Ci pensa poi la maestosa Torre delle Dodici, che domina con la sua imponenza la piazza principale, a fare da magico fondale al Mercatino di natale che riscalda i cuori della gente e illumina di colore la città di Vipiteno
Il mercatino di Sterzino è aperto dal 28/11/2008 al 06/01/2009 nella piazza cittadina. I giorni feriali escluso il sabato vedono un apertura dalle 10 alle 19, mentre il sabato la domenica ed i festivi l’orario si amplia dalle 9 alle 19. Orario ridotto alla vigilia di natale, quando il 24 il mercatino aprirà dalle 9 alle 15, mentre resterà chiuso il 25 dicembre ed il 1° gennaio.
Mercatini Originali (di Natale) in Alto Adige
27/11/2008 - 23:30
Mercatini Originali (di Natale) in Alto Adige e i 5 Lebkuchen
I cinque Mercatini Originali hanno da quest’anno un loro simbolo “dolce”: il “Lebkuchen”, cioè un biscotto di pan pepato. Ogni città presenterà il proprio biscotto riprendendo l’emblema della città stessa: l’Angioletto per Bolzano, l’Agnello per Bressanone, la Stella per Brunico, la Campana per Merano e la Torre per Vipiteno. I “Lebkuchen” saranno venduti esclusivamente durante i Mercatini in una Limited Edition tutta da collezionare! Ma non finisce qui… Alla vendita di questi biscotti speciali sarà inoltre legata un’azione di charity in collaborazione con la Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus, che aiuta l’infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo, per un progetto a favore dei bambini di Haiti (www.nphitalia.org).Per agevolare non solo la visita ai cinque Mercatini Originali, ma anche l’acquisto della collezione completa dei cinque “Lebkuchen”, anche quest’anno sarà proposto il “Percorso a 5 stelle”. Senza stress, comodamente seduti in pullmann e accompagnati alla scoperta dei Mercatini, come anche di musei e di tradizioni con un pacchetto unico (da domenica a giovedì) in programma nei giorni 30 novembre al 4 dicembre e 14 al 18 dicembre 2008.
Il pacchetto del “Percorso” prevede il soggiorno in albergo a Merano e poi nelle varie giornate le visite alle altre città Brunico, Vipiteno, Bressanone, Merano e Bolzano.
Oltre alle visite ai Mercatini tanti gli spunti per scoprire le città e i dintorni, come la visita al Museo del Loden o le Terme di Merano. Molto romantica è la serata in baita. E non mancano le soste golose per assaggiare i piatti della tradizionale cucina altoatesina. Il pacchetto completo con 4 pernottamenti costa a persona € 595,00 in hotel a 3 stelle, € 675,00 in hotel 4 stelle e € 923,00 in hotel a 4 stelle superior.
Informazioni e prenotazioni: SMT Consulting, tel. 0473 201253, Email
La ricetta del “Lebkuchen” Originale dei Mercatini di Natale
Ingredienti
500 g di farina di segale, 1 kg di farina di frumento tipo 0, 600 g di miele, 400 g di zucchero, 3 uova, 7 tuorli di uova, 400 g di burro, 40 g di bicarbonato, 25 g di spezie per pan pepato, un pizzico di sale, un baccello di vaniglia, scorza di un limone.
Preparazione
Mescolare tutti gli ingredienti e formare un impasto compatto. Avvolgerlo in una pellicola trasparente e lasciarlo riposare in frigorifero per tutta la notte. Stendere la pasta allo spessore di ca. 8 mm e ritagliarla con le formine. Spennellare i biscottini con latte o uovo sbattuto e decorare prima di infornare.
Il tempo di cottura dipende dallo spessore della pasta, ma è di ca. 12 minuti a 170 °C. Molto importante: non cuocere troppo l’impasto altrimenti diventa duro!
Sciare in Trentino Alto Adige
26/11/2008 - 23:36
Sulla neve di notte: piste illuminate in Alto Adige
A piedi, con le racchette da neve, con le pelli di foca, con gli slittini, in slitta tirata dai cavalli, sembra quasi una migrazione notturna. Da dicembre ad aprile le notti di luna piena da sfruttare per serate in baita sono cinque: 12 dicembre, 11 gennaio, 9 febbraio, 11 marzo e 9 aprile. E le altre notti, cosa si fa in Alto Adige?Il popolo delle mega-discoteche sarà molto deluso, ma il divertimento in montagna è diverso, più genuino. Invece del dj, c’è qualcuno che suona la fisarmonica, invece dei ritmi sfrenati, si balla un walzer o una polka, e l’unica “estasi” vera è la vista delle montagne innevate che luccicano sotto la luna e le stelle. E in montagna si vedono tutte…
Aprés-ski con musica
Non serve rinunciare del tutto alla musica e al dj in Alto Adige. Basti pensare alle mega-feste sulla neve al Club Moritzino in cima al Piz La Ila in Alta Badia (www.moritzino.it), al Murin a Corvara/Alta Badia (www.romantiklaperla.it/murin_i.htm) o al Toccami a Corvara (www.toccami.cc). Mitico anche il Siglu Bar del Cavallino Bianco a Ortisei (www.siglu.it) e il Piz5 a Santa Cristina (www.piz5.info) entrambi in Val Gardena, come anche l’Iglu al Rifugio Madriccio a Solda in Val Venosta (il più alto d’Europa – www.seilbahnensulden.it). Uno dei locali “in” ai piedi del Plan de Corones è la Giggeralm a Brunico (www.giggerbar.com), mentre a Obereggen nell'area vacanze Rosengarten-Latemar la movida del dopo-sci è al Tipi (www.obereggen.com). Oltre a questi luoghi del divertimento, in ogni zona sciistica ci sono locali per l’aprés-ski, che di regola si trovano nelle immediate vicinanze delle stazioni a valle degli impianti. Per tutti comunque vale una regola ben precisa: NIENTE ECCESSI DI ALCOL, ma tanta buona musica, tanto sano divertimento!
Piste illuminate a giorno
Chi non fosse ancora stanco delle sciate diurne, può tranquillamente tenere ai piedi gli scarponi e continuare anche alla sera. In molte località vengono organizzate fiaccolate, dove anche gli ospiti possono partecipare, ma in alcune zone si scia su piste illuminate a giorno, un trend che ha preso piede anche nella Coppa del Mondo di sci…
Avelengo/Merano 2000: ogni venerdì dalle 19.30 alle 22.30 le piste servite dalla cabinovia Falzeben - Monte Pivigna sono aperte; in funzione anche la pista da slittino di 3,8 km e la pista di bob su rotaia (1,1 km). Per informazioni: www.hafling.com
Obereggen: martedì, giovedì e venerdì dalle 19 alle 22 la cabinovia Ochsenweide è aperta e si scia sulla pista Obereggen (1,5 km), come anche sulla pista da slittino Laner (2,5 km). Pista illuminata anche a Nova Ponente ogni martedì, mercoledì e giovedì dalle 20 alle 22. Per informazioni: www.obereggen.com
Plan de Corones: martedì e giovedì a Terento apre lo skilift Panorama dalle 20 alle 22 (www.kronplatz.com
Alpe di Siusi: martedì, giovedì e sabato a Castelrotto la seggiovia Marinzen è aperta dalle 19 alle 22 (www.alpedisiusi.info)
Carezza: la pista Christomannos rimane aperta martedì e giovedì
dalle 19.30 alle 22 (www.carezza.it)
Sci fondo in notturna
Scivolare sulla neve di notte a passo pattinato o classico si può. Ogni martedì e giovedì dalle 20 alle 22 sull’anello “Asten” nella Val di Pennes, piccola valletta della Val Sarentino. Info: www.valsarentino.com
Manifestazioni notturne 2009
6 e 20 gennaio, 10 febbraio e 3 marzo
Alta Badia: gare di cavalli con slitta e skikjöring. (www.altabadia.org)
7 febbraio
Alpe di Siusi: Moonlight Classic, gara di fondo al chiaro di luna lungo il tracciato di 36 km. (www.moonlightclassic.info)
dall’8 gennaio al 12 marzo
Valli di Tures e Aurina: skishow con dimostrazioni e salti, tanta musica, fuochi d’artificio. (www.tures-aurina.com)
13 febbraio
Plan de Corones: Sprint Notturno, gara a sistema k.o. tra 32 atleti di fondo a Monguelfo. (www.valcasies.com)
18 febbraio
Selva Gardena: Skikjöring notturno in Vallelunga. (www.valgardena.it)
26 febbraio
Meraner Land: gara notturna di slitta e skikjöring ad Avelengo. (www.hafling.com)
6 marzo
Val Gardena/Alta Badia: Sellaronda Skimarathon in notturna (4 vallate ladine, 4 passi dolomitici, 42 km, oltre 2.700 metri dislivello). (www.sellaronda.it)
4 aprile
Rosengarten-Latemar: Obereggen King of Iron, Snowboard Rail and Jibbing Contest con i migliori atleti italiani e da tutta l’Europa. (www.obereggen.com)
Tutto di sera: salita comoda, discesa sportiva
Gli impianti di risalita in Alto Adige di regola al calar del sole chiudono ed entrano in funzione i gatti per battere le piste. Ma ci sono eccezioni non solo per chi scia, ma anche per chi pratica lo slittino e non ha voglia di “sfacchinare” troppo in salita.
Sarentino/Reinswald: cabinovia aperta le sere di luna piena del 9-10 gennaio e 6-7 febbraio dalle 20 alle 22 per servire la pista da slittino lunga 4,5 km. (www.valsarentino.com)
Valle Aurina/Klausberg: cabinovia aperta da dicembre a marzo ogni martedì dalle 19.30 alle 22 assieme alla pista da slittino di 5 km di lunghezza. (www.klausberg.com)
Sesto/Croda Rossa: cabinovia in funzione ogni giovedì dalle 20 alle 22 a partire da Natale per portare gli appassionati alla partenza della pista da slittino lunga 5 km. (www.sesto.it)
L’idea in più:
Salita in cabinovia o con il gatto delle nevi, cena gourmet o tradizionale in baita e discesa con gli sci, col gatto o in slittino: in Alta Badia al Moritzino (www.moritzino.it), in Val Gardena al Rifugio Comici (www.pizsella.com/comici), al Plan de Corones al Rifugio Fanes (www.rifugiofanes.com), all’Alpe di Siusi al Rifugio Zallinger (www.zallinger.com) e al Rifugio Molignon (www.mahlknechthuette.com).
I parchi, le riserve naturali, i biotopi
Buona parte del territorio provinciale e' sottoposta a tutela, al fine di garantire la conservazione rigorosa degli elementi ambientali piu' caratteristici e delicati. Il parco, la riserva naturale, il biotopo non sono soltanto luoghi in cui si possono osservare paesaggi incontaminati e godere del rapporto diretto con la natura, ma sempre di piu' divengono centri di educazione permanente per conoscere e comprendere meglio la complessita' delle tematiche ambientali e per formare una nuova coscenza nei confronti dell'ambiente, tesa non al consumo dei suoi beni, ma principalmente rivolta alle gratificazioni che possono derivare dalla sua approfondita conoscenza.
I Parchi
Nel trentino sono stati istituiti tre parchi: il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Naturale Adamello-Brenta e il Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. Il Parco Nazionale dello Stelvio e' stato istituito nel 1935. la parte trentina del parco comprende il territorio dei comuni di Pejo e di Rabbi in Val di Sole ed ha un'estensiuone di 19349 ettari. Il parco ha una sua fisionomia ben definita e caratterizzata, di grande interesse geologico e paesaggistico. E' il parco alpino per eccellenza, con peculiarita' vegetazionali e faunistiche estremamente caratterizzate ed un'escursione altimetrica che va dai 1000 metri dei fondo valle fino alle cime dei ghiacciai vicine ai 4000 metri. Nel parco dello Stelvio capita frequentemente di avvistare la marmotta e, all'alba o al tramonto, i camosci che si spingono fino nei pressi dei rifugi alpini. Con un po' di fortuna puo' capitare anche di avvistare l'aquila. Il Parco Naturale Adamello-Brenta si estende per quasi 62000 ettari ed e' costituito dall'intero gruppo delle Dolomiti di Brenta e da gran parte dei massicci dell'Adamello e della Presanella. Il suo territorio e' estremamente vario nel paesaggio e nei caratteri biologici e fisici. E' caratterizzato dalla presenza delle cime dolomitiche, dei ghiacciai, di numerosi laghetti alpini di origine glaciale, di boschi e prati costellati da rustici di grande pregio architettonico e paesaggistico. Il paesaggio forestale e' estremamente variabile e la flora e' di ricchezza ineguagliabile. Per quanto riguarda la fauna, la presenza piu' rilevante, anche se non numericamente, e' quella dell'orso bruno delle Alpi, oggetto di molteplici e diversificate azioni di tutela. Si possono avvistare con facilita' il camoscio, il capriolo, il cervo ed esistono in un buon numero di esemplari il gallo cedrone, la pernice bianca, il fagiano di monte, la coturnice, la marmotta, la volpe e i mustelidi. Il Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino si estende per oltre 19000 ettari e comprende la foresta di Paneveggio e il gruppo delle Pale di San Martino. L'estrema originalita' del Parco deriva dalla sintesi di dua aspetti naturalistici diversi: la foresta, che per estensione e caratteristiche a pochi eguali nell'arco alpino e lo splendore delle pareti dolomitiche. La vegetazione e' assai diversificata sia nella sua componente forestale, sia nella componente floristica. Per quanto riguarda la fauna, e' assai comune il camoscio, consistente la presenza del cervo e del capriolo e sono diffusi la marmotta, la lepre alpina, quella comune, lo scoiattolo, la volpe, la martora e l'ermellino. Anche la fauna avicola e' molto ricca, infatti sono presenti la pernice bianca, la coturnice, il gallo cedrone, l'aquila reale, l'astore, lo sparviero, il gufo reale, l'allocco e molti altri.
Le riserve naturali
Al di fuori del sistema dei parchi esistono in trentino quattro riserve naturali: la Riserva Naturale Integrale delle Tre Cime del Bondone, la Riserva Naturale Guidata di Cornapiana, la Riserva Naturale Guidata di Campobrun e la Riserva Naturale Guidata della Scanuppia. Le Riserve hanno estensione notevolmente inferiore ai parchi, ma sono sottoposti a vincoli e tutele molto simili e sono gestite direttamente dalle Provincia Autonoma di Trento. Esistono due tipi di riserva naturale: la riserva naturale integrale, nella quale ogni aspetto del patrimonio naturale e' rigorisamente tutelato e non e' possibile nessun intervento umano e la riserva naturale guidata, nella quale possono essere presenti anche le tradizionali attivita' di agricoltura montana e di allevamento.
I Biotopi
Nel corso degli ultimi decenni e' andata aumentando la consapevolezza della necessita' di tutelare quelle parti del territorio come paludi, torbiere e zone umide in generale, che costituiscono un patrimonio bioecologico particolarmente significativo. Ora questi ambienti vengono rigorosamente protetti ed intorno ad essi sono consentiti soltanto interventi compatibili con le esigenze ecologiche. I biotopi individuati e considerati di importanza primaria sono 68.
Castelli del Trentino
27/09/2008 - 22:01
Castelli del Trentino
Valle dell'Adige
Valle dell'Adige
La Valle dell'Adige e' la spina dorsale della regione tridentina. Percorsa dalla strada storica di collegamento tra l'Italia ed il centro Europa, accoglie la citta' di Trento, gia' capitale del principato vescovile. Il settore a sud di Trento prende il nome di Valle Lagarina e l'ampia pianura alla confluenza del Noce nell'Adige, a nord di Trento, quello di Piana Rotaliana. Venendo da Verona il primo castello che si incontra e' quello di Sabbionara d'Avio. E' arrampicato su un rilievo di destra Adige, a custodia della bassa Valle Lagarina e dell'illustre borgo di Avio. Per vari secoli fu' feudo dei Castelbarco, tra i quali Guglielmo II rappresento' il personaggio piu' illustre, e pare che ospito' alla sua corte Dante Alighieri. Il Castello di Rovereto e' un castello urbano. Emerge sulla citta', gia' murata, dall'alto del rilievo roccioso all'innesto della strada per il vicentino con quella del Brennero. Il castello accolse, fino al 1961, la celebre Campana dei Caduti, che pesa 226 quintali ed ora e' collocata sul vicino colle Miravalle. Nei pressi di Rovereto una corona di nuclei fortificati medievali e' a controllo della valle. Tra di essi molti sono in rovina e cio' e' indice della tormentata storia dei luoghi. Si citano i ruderi di Castel Chizzola, del soprastante Castel Sajori di Brentonico, di Castel Albano di Mori, di Castel Corno presso Lenzima, di Castel Barco, di Castel Nomi, di Castel Lizzana. E ancora, tra gli edifici abitati, Castel Castellano e Castelnuovo Lagarino presso Castel Noarna. Protagonisti di celebri paesaggi sono le moli castellane di Beseno e Pietra. La massa bastionata e turrita di Castel Beseno occupa l'intera sommita' della collina a sbarramento della strada per il vicentino. Ricopre ana superficie di 16400 mq rappresentando uno dei piu' grandi castelli del versante meridionale delle Alpi Centrali. Antemurale e presidio fortificato di Castel Beseno era il sottostante Castel Pietra, la cui storia e' estremamente legata ed esso. Castello simbolo per eccellenza e' il Buonconsiglio di Trento. Esso Racchiude la storia della regione e fu teatro dei grandi avvenimenti che la contraddistinsero: dalla lotta con i Conti del Tirolo al Concilio Ecumenico di Trento, dalle occupazioni napoleonile alla esecuzione capitale degli eroi trentini dell'irredentismo Cesare Battisti, Damiano Chiesa e Fabio Filzi. Poco a nord di Trento si estende
la Piana Rotaliana , la piu' vasta pianura alluvionale della Regione, dove un anello di castelli presidiava le strade che vi confluivano. Il fronte, dalla particolare merlatura scalare, del Castello di Monreale emerge solitario tra i vigneti presso Faedo. Ospite della grandiosa caverna naturale nella rupe sovrastante Mezzocorona il Castello di San Gottardo rappresenta la piu' singolare costruzione castellana trentina sostituita, come residenza nel 1480 da Castel Firmian. Chiude l'anello il Castello della Torre, alto sopra Mezzolombardo.
Valsugana e Primiero
L'importanza storica della Valsugana, marcato solco vallivo di collegamento trasversale tra Trento e il veneto, e' configurata da una delle due strade romane imperiali -
la Claudia Augusta Altinate - che penetravano nel trentino dirette nella Rezia. Altra particolarita' storica e' la suddivisione politica e religiosa tra il principato vescovile di Trento e la contea vescovile di Feltre. Antichissimo, tra le valli del Fersina e dell'Avisio, si trova il Castello di Fornace nell'omonimo luogo cosi' chiamato per le fornaci di fusione del minerale che si scavava nei dintorni. A cavallo tra il bacino del Fersina e quello del Brenta, la collina pedemontana del Tegazzo e' coronata dal complesso turrito del Castello di Pergine, posto a dominio dell'Alta Valsugana e della strada per Trento. La torre-castello centrale e' di grande interesse architettonico per la sua coerente concezione gotica su precedente impianto romanico. Scendendo la valle del Brenta, poco fuori Levico Terme, svettano i pallidi ruderi di Castel Selva. Quindi, poco prima di Roncegno, si incontrano i resti, restaurati, della Tor Quadra a sbarramento della viabilita' medioevale. Immersi nel bosco spiano la chiusa di Borgovalsugana i ruderi di Castel San Pietro, di Castel Alto e il movimentato aggregato e bastionato di Castel Telvana, protagonista di uno tra i piu' spettacolari paesaggi del trentino. Al margine opposto della larga spianata della Valsugana Inferiore, sull'alture che prelude la chiusa di Grigno, troneggia l'arcigno complesso medievale di Castel Ivano. Castello illustre e animato da leggende. Isolato e inaccessibile, emergente su d'uno sperone roccioso al cospetto del gruppo dolomitico delle Pale di San Martino nei pressi di Fiera di Primiero, Castel Pietra rappresenta uno degli esempi piu' significativi di manieri costruiti su massi erratici a controllo di strade intervalligiane. La leggenda lo vuole innalzato a baluardo contro gli Unni di Attila. La valle dell'Avisio, ampia regione a oriente di Trento e' pressoche' sprovvista di castelli, poiche' in questa zona le forti Comunita' di Pieve hanno sempre impedito la formazione di regimi feudali. Tuttavia il tronco inferiore della valle conserva i ferrigni ruderi del duecentesco Castello di Segonzano.

Valli del Noce
La relativa tranquillita' delle vicende storiche e la continuita' di alcune vecchie famiglie nobili, hanno permesso nelle Valli del Noce, la regione a Nord-Ovest di Trento la conservazione di un considerevole numero di castelli e di residenze nobili. La maggior parte dei castelli, quasi tutti conservati, sono di proprieta' privata, quindi interdetti alla visita se non diestro personale richiesta ai proprietari. La loro presenza e' comunque una costante paesaggistica inserita negli estesi e celebrati frutteti della Valle di Non. Tra questi il piu' significativo e prestigioso e Castel Thun, sopra il paese di Vigo di Ton, dall'altissimo e turrito palazzo comitale ed alla successione di opere fortificate che lo proteggono. Sulla opposta sponda del noce, tra Campodenno e Sporminore, immerso nei frutteti emerge il massiccio complesso medievale di Castel Belasi. Nei pressi di Spormaggiore sono visitabili i ruderi di Castel Belfort. Difeso da profondi burroni il Castello di Bragher si eleva compatto e pallido tra la foresta e i frutteti sulla vecchia strada che da Taio sale a Coredo. Il Castello di Castelfondo, pure dei Thun, e' invece una significativa e interessante fortezza feudale che conserva l'arredamento di sicura tradizione familiare. Il Castello di Cles dei baroni omonimi, lineare edificio presidiato da due torri, che si specchia nella acque del lago di Santa Giustina, diede i natali (1485) a Bernardo, il piu' celebrato e avveduto principe vescovo trentino. Al cospetto di Nanno troneggia maestoso su una verde altura il Castello di Nanno. E' forse la costruzione castellana piu' "italica" del trentino tanto che la leggenda la vuole derivata da disegno di Andrea Palladio. Esempio di elegante residenza nobile fortificata e' Castel Malgolo, a Malgolo di Romeno. Nei pressi di Tassullo biancheggia in cima ad una verdeggiante collina Castel Valer, dei Conti Spaur. Numerodi altri manieri, sia abitati che in ruderi, completano il grandioso scenario castellano anaune. Al ponte di Mostizzolo, che geograficamente segna l'inizio della Valle di Sole, il paesaggio assume un aspetto alpino. L'alta Valle del Noce si snoda tra i gruppi montuosi del Brenta e della Presanella a sud, dell'Ortles-Cevedale a nord. Alto sopra il fiume si staglia Castel Caldes. Le sue forme architettoniche risentono delle culture tardo gotiche proprie delle residenze nobiliari fortificate delle zone alpine. Un accurato restauro gli ha ridato dignita'. Altri castelli, in stato di ruderi scandiscono il paesaggio solandro. Poco sopra Caldes si notano le sinistre rovine del castello di Samoclevo, mentre a Ossana i ruderi del Castello di Ossana, o di San Michele, sono contraddistinti dalla torre momumentale. Conclude il panorama la turrita residenza nobile-fortificata, di forme cinquecentesche, di Croviana.
Piana del Sarca e Giudicarie

Geograficamente e storicamente da sempre aperta verso
la Pianura Padana e'
la Piana del basso corso del Sarca detta anche Valle dei Laghi. Castello lacustre costruito nel XII secolo a difesa esterna del borgo murato,
la Rocca di Riva condensa il senso della travagliata storia di questa zona. Con le sue quattro torri angolari suggerisce ancora la gagliarda ricostruzione scaligera del XIV secolo. In posizione molto panoramica, sulla strada delle Giudicarie Esteriori, al cospetto del Lago di Garda, s'erge il Castello di Tenno, privato della sua alta torre crollata per vetusta nel 1922. Un vivace contrasto e' proposto dal Castello di Arco che dall'alto di uno scoglio calcareo spia la piana del basso Sarca fino al Lago di Garda. Albrecht Durer, che nel 1495 lo vide in piena efficienza al tempo in cui era baluardo vescovile contro le mire espansionistiche veneziane in Giudicarie, lo ritrasse in un celebre acquarello al centro di un fiero paesaggio rupestre ammorbidito dagli uliveti e dai vigneti. E tale appare oggi, nonostante la rovina causata nel 1703 dall'assalto delle truppe del duca di Vendome durante la guerra per la successione al trono di Spagna. Sulla sommita' dello scoglio troneggia
la Rocca , che sembra essere anche la cellula piu' antica. Castelliere preistorico, castelliere comunitario altomedioevale, il maniero del principe di Trento fu tenuto in feudo, per diversi secoli, dalla famiglia dei conti d'Arco. Di proprieta' del comune di Arco e' attualmente chiuso per restauro. Molto suggestiva e panoramica e' la passeggiata fra gli ulivi che, dal centro di Arco, porta ai suoi piedi. Roccaforte a presidio dell'antica strada della Valle di Cavedine era Castel Drena, ai piedi del quale si estende la grande frana delle Marocche. Proseguendo per
la Valle di Cavedine, si incontra ben presto Castel Madruzzo su un rilievo roccioso ammantato dal lecceto che trova continuita' ecologica nel bacino lacustre di Toblino, sede del piu' romantico castello del Trentino: il Castello di Toblino. Storia e leggenda si mescolano pittorescamente in questa dimora fortificata sulle sponde del lago. Le Giudicarie Esteriori, verde conca del medio Sarca, sono da secoli a contatto con l'area gardesana. Seppur raccolti in un piccolo territorio i castelli rappresentano l'importanza dei luoghi, chiave tra il Garda e l'interno del Trentino: Castel Spine e Castel Campo nel Lomaso, i ruderi di Castel Restor nel Bleggio, Castel Stenico e i ruderi di Castel Mani nel Banale. Castel Stenico sovrasta il villaggio omonimo. Fu per secoli l'occhio politico-militare del governo principesco nelle Giudicarie. Proseguendo per le Giudicarie Interiori (Tione) e scendendo per
la Valle del Chiese si incontrano, incombenti sopra i villaggi, i guerrschi ruderi di Castel Romano, proprieta' del comune di Pieve di Bono e in corso di restauro, della Rocca di Santa Barbara a Lodrone e la solitaria Rocca di San Giovanni presso Storo.
Qui a fianco il castello del Buonconsiglio
Storia e struttura del castello
27/09/2008 - 19:56
Storia e struttura del castello
Il Castello del Buonconsiglio è uno degli edifici più conosciuti di Trento e il maggiore complesso monumentale del Trentino-Alto Adige
Il Castello è stato edificato con funzioni difensive sopra un rilievo roccioso, originariamente sede di un castrum romano.
Il dosso in cui venne edificata la fortezza a partire dal XIII secolo era denominato Malconsey. Già a partire dal 1300 il toponimo anticamente utilizzato per indicare il piccolo colle non venne più utilizzato e si preferì modificare il nome originario, adottando un termine più positivo: il castello Malconsey divenne Buonconsilii (del Buonconsiglio).
La sua attuale struttura è il risultato di una plurisecolare aggregazione edilizia: sono infatti ben distinguibili diverse sezioni e strutture, risalenti a secoli diversi. L'articolato edificio che ne è derivato rappresenta uno dei più grandi complessi fortificati delle Alpi.
La parte più antica è quella di gusto romanico, rappresentata dal nucleo duecentesco del Castelvecchio (che venne poi ricostruito nel 1440) e dell'ampio torrione circolare (chiamato Torre d'Augusto). In una fase successiva, tra la fine del Trecento e l'inizio del Quattrocento, la struttura venne profondamente modificata dai principi vescovi Giorgio di Liechtenstein e Giovanni IV Hinderbach. Il primo collegò al Castelvecchio la Torre Aquila, che fece affrescare con il Ciclo dei Mesi, uno straordinario esempio di Gotico Internazionale. Giovanni IV Hiderbach fece costruire la grande merlatura e il loggiato di gusto gotico-veneziano.
Nel 1500 il cardinale Bernardo Clesio, impegnato in un progetto di ristrutturazione e riqualificazione urbanistica dell'intera città, fece edificare a sud del complesso una costruzione rinascimentale, il Magno Palazzo, nuova dimora di principi vescovi, affrescata da Dosso Dossi e da Girolamo Romanino.
L'ex marangonerie
In età barocca, il vescovo Francesco Alberto Poia costruì
Nel 1796 la città venne invasa dalle truppe napoleoniche e l'ultimo principe vescovo, Pietro Vigilio Thun, lasciò il castello e si rifugiò nella fortezza di famiglia in Val di Non. Con la secolarizzazione del Principato Vescovile di Trento e la sua annessione alla Contea del Tirolo, il Buonconsigilo si ridusse da sede di rappresentanza a caserma militare austriaca.
Dettaglio
Durante la prima guerra mondiale,
Nel 1918 lo Stato italiano divenne proprietario del Castello, che passò alla Provincia autonoma di Trento nel 1974.
Il Ciclo dei Mesi di Torre d'Aquila
Maestro Venceslao, Ciclo dei Mesi, gennaio, Torre Aquila, 1400 circa, particolare
Le corti dell'arco alpino, come quella del Principato Vescovile di Trento, furono verso la fine del Trecento i luoghi dove il linguaggio cortese del Gotico internazionale trovò un'accoglienza entusiastica e duratura.
A Trento attorno al 1400 il principe vescovo di Trento Giorgio di Lichtenstein commissionò ad un artista straniero, probabilmente boemo (da alcuni indicato come il Maestro Wenceslao di Boemia, la cui presenza a Trento è documentata nel 1397) il Ciclo dei Mesi di Torre Aquila, uno dei maggiori esempi di Tardo Gotico a livello internazionale.
Il ciclo si articola in undici diversi riquadri, essendo il mese di marzo andato perduto durante un incendio. Ogni riquadro, delimitato da colonnine tortili, mostra la rappresentazione della vita della nobiltà in armonia con il linguaggio cortese, ma anche le attività agricole e pastorali della popolazione rurale, secondo l'alternarsi delle stagioni.
Gli affreschi del Magno Palazzo
Romanino, Affreschi della loggia del Magno Palazzo, 1531-32















